lunedì 12 aprile 2010

SEMPRE I SOLITI PIANTAGRANE

PONZANO - LEBOWSKI 1-1
Un'altra giornata al fianco dei grigioneri, un'altra giornata di quelle che piacciono a noi, dove la normalità rasenta la follia. E così una ventina di ragazzi, all'apparenza reduci da un fuga da San Salvi, si ritrovano alla stazione di Rifredi per poi raggiungere il campo del Ponzano, a Empoli. Il viaggio d'andata scorre in realtà tranquillo, del resto la Domenica "mattina" ci vuole un pò per carburare. Arriviamo a presidiare l'impianto un'ora circa prima della partita e dopo un piccolo colloquio con un gestore (come direbbe qualcuno -con la sabbia nella figa-), riusciamo ad entrare (ringraziamo Paolone che ci ha spontaneamente offerto l'ingresso). Appendiamo dunque pezze, tamburo e striscione e iniziamo a scolarci i 10 litri di vino che come al solito ci siamo portati appresso. Inizia la partita, accendiamo una torcia e cominciamo a cantare, risultando inizialmente un pò fiacchi, ma piano piano il tifo si alzerà notevolmente d'intensità, con sbandieratori fissi ai lati della tribunetta in legno marcio. Saltelli e spintoni accompagnano le nostre voci, mentre il terreno di gioco fa registrare uno splendido gol avversario ed il primo tempo si chiude dunque col passivo 1-0. I soliti pochi minuti riposo, qualche shoottino, vino, birra e thc ed ecco che si appresta ad iniziare il secondo tempo. Alziamo subito uno striscione dedicato a Duccio, il nostro indomabile lanciacori partito in nottata per andare a studiare in Spagna, che dovrà purtroppo saltare questa fine di campionato. Tutti sappiamo quanto sia stato difficile per lui doversi momentaneamente staccare dalla Curva Moana Pozzi, alla quale ha sempre dato tutto se stesso, a lui va dunque da parte nostra un grandissimo augurio in terra catalana: "Buena suerte Clowndestino -la tua famiglia- URL".
Sulle note di "e Duccino è il capo degli Ultrà" ha dunque inizio la seconda frazione di gioco. Ci mettiamo un pò per ingranare ma quando torniamo a far vedere chi sono gli Ultimi Rimasti, lo facciamo in grande stile. I cori sono prolungati, tenuti da battimani, saltelli, botte e spintonate seguite alle volte da mucchi selvaggi.
Il nostro sostegno è ripagato all'89', quando il Lebowski raggiunge il pareggio su calcio di rigore. La squadra corre sotto la curva e qualcuno si concede anche il bagno di folla arrampicandosi sulla rete per prendersi gli abbracci dei propri sostenitori.
La partita finisce 1-1 e i giocatori vengono a prendersi gli applausi insieme a mR. Uncino che sta finalmente trovando la meritata continuità. La fine dell'incontro coincide con l'inizio di una serie di epiche dimostrazioni di demenza: qualcuno strippa -a comando- (thank you Mimmi!) su un bello stemma del Ponzano intarsiato nel legno, qualcuno viene interamente scocciato e rimane paralizzato in mezzo al fango prima di sfidare gli "aggressori" in un ring a colpi di cinghia. Alla fine tutti i partecipanti rimarranno visibilmente segnati, ma stupidamente soddisfatti.
Dopo una lunga permanenza nell'impianto, ci cacciano fuori e riprendiamo il cammino verso la stazione di Empoli. Il ritorno in treno sono ulteriori 30 minuti di tifo, di karaoke, di spintoni. In mezzo a tutto questo qualcuno -per sbaglio- tira il freno a mano, ma siamo fortunatamente nei pressi della stazione di Rifredi e la nostra demenza può avere fine senza rotture di coglioni.
AVANTI LEBOWSKI, AVANTI ULTIMI RIMASTI!

giovedì 8 aprile 2010

GODI POPOLO

DOMENICA 11 APRILE
PONZANO - LEBOWSKI
Ritrovo ore *13:00* Stazione di Rifredi
Dice che forse, ma unn'è sicuro, però boh ci stà, che venga pure Ruben

BIRRA, KOLN E DIVERTIMENTO.


Viaggio internazionale per gli URL che, muniti di pulmino e di voglia di guidare, hanno deciso di passare il fine settimana pasquale in quel di Koln insiame agli amici COLONIACS.
Dopo un viaggio di 12 ore arriviamo a Colonia e basta il tempo per posare gli zaini che ecco subito che ci viene presentata Kolsch, birraccia maledetta che ci accompagnerà per tutti e tre i giorni. Prima della partita troviamo anche il tempo per fare i turisti. L' 1 FC Koln ha in programma un match contro l'Herta Berlino, partita sulla carta favorevole che vede però ribaltare il pronostico, 0-3 con molte colpe del "debuttante" Mondragon; ma questo non ci abbatte. L'atmosfera di festa continua, le risate, le difficoltà nel farsi capire, l'ospitalità; non ci sarebbe stato modo migliore per santificare la morte del nostro Signore (sempre sia lodato).

Ringraziamo tutti i COLONIACS per l'ospitalità, per il vitto e per l'alloggio, per l'abbeveraggio coatto, per i bei momenti in strada, in curva e in cucina (chi c'era sà).

DANKE CNS

STADION VERBOTTEN MIT UNS...

...URL__BROTHERS 'TIL THE END__CNS

lunedì 29 marzo 2010

DAL PAGANELLI NON SI PASSA


LEBOWSKI - Cortenuova 2-1
Non parte con i migliori auspici la giornata successiva alla festa dei 5 anni. Grande assenteismo in Curva Moana Pozzi ma come si suol dire dalle nostre parti: "pochi ma sbronzi".
Ci ritroviamo verso mezzogiorno ad un paninaro nei pressi del Paganelli per un pranzo a base di lampredotto e vino rosso per poi raggiungere i nostri amati gradoni verso le due. Durante l'attesa partono 2 casse di birra, due scambi col pallone e i soliti immancabili atti di demenza. Al fischio d'inizio coro a ripetere accompagnato da un fumogeno nautico a dir poco "difettoso". I pochi presenti iniziano da subito ad incitare la squadra, il tifo non risulta molto potente ma è comunque continuo il nostro apporto. Piano piano inizia ad arrivare qualche ritardatario e a far godere la curva ci pensano (immediatamente dopo lo svantaggio) Bargiotti con un missile da fuori prima e D'Amore con una serpentina irrestibile conclusa da un rasoterra indirizzato all'angolino poi. L'entusiamo è alle stelle e non ci si capacita di come oramai il Lebowski segni solamente gol da antologia. Il resto della soleggiata giornata scorre liscio, continuiamo a sostenere i grigioneri, la partita non registra altre particolari emozioni e a fine partita possiamo tornare a gioire nonostante che "volevamo perdere.... l'abbiamo preso nel culo!".

giovedì 25 marzo 2010

CASA DOLCE CASA!

SABATO 27 Marzo - Arena Paganelli
AC LEBOWSKI - CORTENUOVA
Fischio d'inizio h.15*Ritrovo ore 12
LAMPREDOTTO DI BANDA E VINO ROSSO!

lunedì 22 marzo 2010

A.C. LEBOWSKI - POL. SANTA MARIA 1-1


Un week-end indimenticabile per gli Ultimi Rimasti che iniziano i festeggiamenti già dal Venerdì sera, organizzando al C.p.a. Fi-Sud il quinto atto della Big Lebowski Fest, principiata dalla presentazione del libro "Ultras, i ribelli del calcio" di Andrea Ferreri in una sala adibita per l'occasione a mostra fotografica dei nostri 5 anni trascorsi al fianco dei grigioneri. A seguire cenone e serata Reggae Dancehall in cui hanno suonato i "nostri" Soul Rebel Sound, i Cosca Jonica dell'instancabile mediano Checco "Mastino" Verre e i Bun Bubylon Sound, fratelli giunti da Colonia, che hanno dato vita ad un delirio (con sala concerti stracolma di gente parecchio "assetata") durato fino alle prime luci del mattino.

Poche ore più tardi ci ritroviamo assieme ai fratelli Coloniacs per un pranzo pre-partita. Nonostante l'impresentabilità dei nostri volti (e dei nostri fegati), seguendo la ben nota legge dello -smaltire e ripartire-, buttiamo giù l'ottima pasta con vino e birra. Dopo un falso allarme che voleva uno dei nostri disperso dal dopo-festa, raggiungiamo il Paganelli intorno alle 16.30, con un paio d'ore d'anticipo. Con noi anche quattro ragazzi/e del Canavese (che ringraziamo per la presenza e per l'ottimo amaro torinese offertoci), olte che i CNS e quattro casse di birra che ci accompagneranno fino all'inizio della partita. Considerando i problemi che hanno stretto i tempi in settimana, siamo costretti ad abbandonare l'idea della coreografia iniziale per una più semplice ma comunque molto scenica. All'ingresso delle squadre in campo difatti la CMP è piena di torce accese contornate da una continua coriandolata e da lanci di "carta culo" a cui segue, a torce consumate, una palloncinata con curva per metà grigia e per metà nera. Questo è solo l'inizio dell'inferno che si scatenerà in curva tutto l'arco della gara. E allora via le magliette, bandiere sempre al cielo, torce continue, abbracci, saltelli, spinte, bagni di birra e corde vocali stritolate no stop per una delle più indimenticabili prestazoni degli Ultimi Rimasti. I ragazzi in campo sembrano volare spinti dal nostro entusiasmo e, dopo vari tentativi, Pietrone "che fa go'" Lazzerini trova il sette con una parabola impossibile mandando nei pazzi l'incredula curva e mostrando, come del resto tutta la squadra, una maglietta con sopra stampato: "5 anni insieme, we love you C.M.P.". La gioia è incontenibile e scene di ordinaria follia si sprecano nel panico a cui assistono i nostri amati gradoni, nonostante la partita contuinui ed il Santa Maria trovi il pareggio poco più in la e il primo tempo si chiuda in parità. Pochi minuti per riprendere un pò di fiato e rinizia il secondo tempo. Alziamo subito una frase per i fratelli biancorossi: "Grazie CNS" ringraziandoli per lo striscione apparso la sera prima al Müngersdorfer Stadion durante la partita 1 Fc Köln - Bor. Mönchengladbach: "Happy Birthday Curva M. Pozzi. CNS". Inutile parlare della bolgia che da li in poi continueremo a fare fino al fischio finale in cui la squadra si unisce a noi sotto la curva per finire i festeggiamenti di questi 5 splendidi anni passati assieme.
SIAMO LA CURVA MOANA POZZI...
...E MAI NESSUN CI FERMERA'!
Danke CNS!
Uno splendido regalo dei ragazzi di Colonia

Video partita:

Inizio partita:
"Alé alé alé oh...":
Gol Pietrone!:

domenica 21 marzo 2010

DAL SITO DEL C.P.A. I 5 ANNI DELLA C.M.P.

Dal sito http://www.cpafisud.org/default.php:

La Curva moana Pozzi ha festeggiato cinque anni di vita al CPAFiSud.Cena dietetica e quaresimale per quasi cento persone (lampredotto, salsiccia e fagioli, vino rosso...) e dancehall reggae hanno seguito la presentazione del libro Ultras, i ribelli del calcio in cui Andrea Ferreri passa in rassegna quarant'anni di storia delle curve italiane e non solo. Un libro in cui si possono anche rintracciare i motivi che hanno portato molte decine di persone a sostenere con striscioni, cori, fumogeni e bandiere una squadra fiorentina di terza categoria come I grigioneri del Lebowski... e a sposare in toto la causa dello Jaegermeister. Un drugato della curva spiega così il senso della cosa.
"...Ora ogni sabato gli Ultimi Rimasti Lebowski [lo zoccolo duro della Curva Moana Pozzi, n.d.r.] sono là, su spalti di legno, in mezzo alla fanghiglia, in seminterrati dismessi, sotto la pioggia a tifare Lebowski, squadra per la quale farebbero qualsiasi cosa. Gli Ultimi Rimasti rappresentano una nuova realtà, sono gli Ultras di una squadra di 3^ Categoria, di una squadra che gioca a calcio per divertirsi e non per sporco lucro, come ormai ci tocca vedere nelle serie superiori. Gli U.R.L. sono orgogliosi di questo e fieri di difendere questa causa, che hanno deciso di abbracciare. Perché gli Ultimi Rimasti sono gente che detesta il nuovo calcio della televisione e dei soldi, perché gli U.R.L. sono un gruppo di veri amici, che amano stare insieme, bere, e fare macello, perché gli U.R.L. vogliono viverla così, a loro non frega un cazzo se la loro squadra è ultima in classifica, a loro basta che i ragazzi in campo si divertano ogni fottuto sabato e che ci mettano il cuore, aiutati anche dal sostegno della loro tifoseria. Ecco, questo vuol dire essere un Ultimo Rimasto. Così sono nati e così resteranno. Forza Lebowski e... prendiamola come viene!"
I tifosi del Lebowski hanno cominciato a radunarsi ai tempi delle vacche grasse -anzi, obese più che grasse- con le "serie maggiori" annegate nel denaro ed una serie A che da sola si smazzava 1200 milioni di euro. Ogni calciatore di serie A guadagnava in media, nel 2005, un milione di euro. In nero: infatti, 631 miloni di euro erano all'epoca i soldi che le società sportive non avevano versato per le trattenute sugli stipendi. Prima che qualche scaldapoltrone se ne accorgesse e pretendesse i pagamenti accordando dilazioni pluridecennali passarono altri due anni.Nello stesso 2005, "Vieri guadagnava all'Inter 13 milioni all'anno. Una cifra che, per accumularla, un suo anonimo tifoso della curva che faccia l'operaio a mille euro al mese dovrebbe lavorare 1.083 anni."A queste prese per il culo già gravi per conto proprio si è aggiunta la blindatura degli stadi dopo la morte del poliziotto monarchico Filippo Raciti: alla partita, dopo esser stati trattati peggio di palestinesi al valico di Erez a furia di perquise e prefiltraggi, i tifosi ricevono il compito ufficiale di urlare slogan casti e puri, di stare attenti a non saltellare con troppo impegno e di intonare cori improntati alla political correctness. E per rompersi i coglioni a far da tappezzeria a Rupert Murdoch che si è comprato tutto il baraccone con loro dentro compresi devono anche pagare, e nemmen poco. Chi non ci sta e vuol vedere la partita in tv gode della libertà di pagare, sempre il mister Rupert di cui sopra. Mister Rupert che ha qualcosa come duecento giornali ciascuno dei quali, tanto per dirne una, ha sostenuto pubblicamente l'aggressione all'Iraq. La libertà quella vera consiste nel mandare a fare in culo lui e tutto il resto del carrozzone, un carrozzone tenuto in piedi dai legislatori a suon di decreti spalmadebiti e di mille altri ingegnosi sistemi che, in una realtà quotidiana in cui chi dimentica due volte di séguito di pagare la bolletta dell'acqua si vede arrivare sotto casa il furgoncino della Cooperativa Pignoramenti & Sequestri col fiasco della vaselina e l'elefante nel cassone, stanno tra l'offensivo e l'insopportabile.
E mandare tutti in culo è quello che gli Ultras Lebowski hanno fatto.
 
src="http://it.youtube.com/watch?v=wynEZXhy2po"