PONZANO - LEBOWSKI 1-1
Un'altra giornata al fianco dei grigioneri, un'altra giornata di quelle che piacciono a noi, dove la normalità rasenta la follia. E così una ventina di ragazzi, all'apparenza reduci da un fuga da San Salvi, si ritrovano alla stazione di Rifredi per poi raggiungere il campo del Ponzano, a Empoli. Il viaggio d'andata scorre in realtà tranquillo, del resto la Domenica "mattina" ci vuole un pò per carburare. Arriviamo a presidiare l'impianto un'ora circa prima della partita e dopo un piccolo colloquio con un gestore (come direbbe qualcuno -con la sabbia nella figa-), riusciamo ad entrare (ringraziamo Paolone che ci ha spontaneamente offerto l'ingresso). Appendiamo dunque pezze, tamburo e striscione e iniziamo a scolarci i 10 litri di vino che come al solito ci siamo portati appresso. Inizia la partita, accendiamo una torcia e cominciamo a cantare, risultando inizialmente un pò fiacchi, ma piano piano il tifo si alzerà notevolmente d'intensità, con sbandieratori fissi ai lati della tribunetta in legno marcio. Saltelli e spintoni accompagnano le nostre voci, mentre il terreno di gioco fa registrare uno splendido gol avversario ed il primo tempo si chiude dunque col passivo 1-0. I soliti pochi minuti riposo, qualche shoottino, vino, birra e thc ed ecco che si appresta ad iniziare il secondo tempo. Alziamo subito uno striscione dedicato a Duccio, il nostro indomabile lanciacori partito in nottata per andare a studiare in Spagna, che dovrà purtroppo saltare questa fine di campionato. Tutti sappiamo quanto sia stato difficile per lui doversi momentaneamente staccare dalla Curva Moana Pozzi, alla quale ha sempre dato tutto se stesso, a lui va dunque da parte nostra un grandissimo augurio in terra catalana: "Buena suerte Clowndestino -la tua famiglia- URL".
Un'altra giornata al fianco dei grigioneri, un'altra giornata di quelle che piacciono a noi, dove la normalità rasenta la follia. E così una ventina di ragazzi, all'apparenza reduci da un fuga da San Salvi, si ritrovano alla stazione di Rifredi per poi raggiungere il campo del Ponzano, a Empoli. Il viaggio d'andata scorre in realtà tranquillo, del resto la Domenica "mattina" ci vuole un pò per carburare. Arriviamo a presidiare l'impianto un'ora circa prima della partita e dopo un piccolo colloquio con un gestore (come direbbe qualcuno -con la sabbia nella figa-), riusciamo ad entrare (ringraziamo Paolone che ci ha spontaneamente offerto l'ingresso). Appendiamo dunque pezze, tamburo e striscione e iniziamo a scolarci i 10 litri di vino che come al solito ci siamo portati appresso. Inizia la partita, accendiamo una torcia e cominciamo a cantare, risultando inizialmente un pò fiacchi, ma piano piano il tifo si alzerà notevolmente d'intensità, con sbandieratori fissi ai lati della tribunetta in legno marcio. Saltelli e spintoni accompagnano le nostre voci, mentre il terreno di gioco fa registrare uno splendido gol avversario ed il primo tempo si chiude dunque col passivo 1-0. I soliti pochi minuti riposo, qualche shoottino, vino, birra e thc ed ecco che si appresta ad iniziare il secondo tempo. Alziamo subito uno striscione dedicato a Duccio, il nostro indomabile lanciacori partito in nottata per andare a studiare in Spagna, che dovrà purtroppo saltare questa fine di campionato. Tutti sappiamo quanto sia stato difficile per lui doversi momentaneamente staccare dalla Curva Moana Pozzi, alla quale ha sempre dato tutto se stesso, a lui va dunque da parte nostra un grandissimo augurio in terra catalana: "Buena suerte Clowndestino -la tua famiglia- URL".
Sulle note di "e Duccino è il capo degli Ultrà" ha dunque inizio la seconda frazione di gioco. Ci mettiamo un pò per ingranare ma quando torniamo a far vedere chi sono gli Ultimi Rimasti, lo facciamo in grande stile. I cori sono prolungati, tenuti da battimani, saltelli, botte e spintonate seguite alle volte da mucchi selvaggi.
Il nostro sostegno è ripagato all'89', quando il Lebowski raggiunge il pareggio su calcio di rigore. La squadra corre sotto la curva e qualcuno si concede anche il bagno di folla arrampicandosi sulla rete per prendersi gli abbracci dei propri sostenitori.
La partita finisce 1-1 e i giocatori vengono a prendersi gli applausi insieme a mR. Uncino che sta finalmente trovando la meritata continuità. La fine dell'incontro coincide con l'inizio di una serie di epiche dimostrazioni di demenza: qualcuno strippa -a comando- (thank you Mimmi!) su un bello stemma del Ponzano intarsiato nel legno, qualcuno viene interamente scocciato e rimane paralizzato in mezzo al fango prima di sfidare gli "aggressori" in un ring a colpi di cinghia. Alla fine tutti i partecipanti rimarranno visibilmente segnati, ma stupidamente soddisfatti.
Dopo una lunga permanenza nell'impianto, ci cacciano fuori e riprendiamo il cammino verso la stazione di Empoli. Il ritorno in treno sono ulteriori 30 minuti di tifo, di karaoke, di spintoni. In mezzo a tutto questo qualcuno -per sbaglio- tira il freno a mano, ma siamo fortunatamente nei pressi della stazione di Rifredi e la nostra demenza può avere fine senza rotture di coglioni.
AVANTI LEBOWSKI, AVANTI ULTIMI RIMASTI!

AVANTI LEBOWSKI, AVANTI ULTIMI RIMASTI!

















